Nell’Ecobonus 110% rientra anche la sostituzione degli infissi, un lavoro trainato, quindi va effettuato insieme a uno dei lavori trainanti.

L’Ecobonus 110%. Si tratta dell’incentivo introdotto dal decreto Rilancio che consente di effettuare i lavori di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico praticamente a costo zero.

A rendere particolarmente conveniente l’agevolazione sono le modalità di fruizione, ovvero detrazione, cessione del credito o sconto in fattura.

L’Ecobonus 110% ti permette, infatti, di ottenere un credito fiscale pari al 110% della spesa e si applica alle spese sostenute tra il 1°luglio 2020 e 31 dicembre 2021.

Ma per quali tipi di intervento è usufruibile l’ecobonus 110%?

Per poter usufruire dell’ecobonus 110% ci sono dei vincoli: il bonus viene erogato solo se garantisce il miglioramento di almeno due classi energetiche, che va dimostrato con l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape), rilasciato da un tecnico abilitato. Qualora non fosse possibile il “salto” di due classi energetiche, ne basta una (la più alta possibile), sempre riconosciuta tramite Ape.

I tipi di intervento che possono beneficiare dell’ecobonus 110% sono essenzialmente tre:

-L’isolamento termico.

-Sostituzione di impianti di climatizzazione.

-Interventi antisismici.

Questi interventi sono gli interventi cosiddetti “trainanti”, cioè uno solo di questi basta a portare al 110% lo sgravio in cui possono entrare altri interventi, cosiddetti ‘‘trainati.

Quali potrebbero essere gli interventi ‘‘trainati’’?

-Sostituzione serramenti.

-Sostituzione schermature solari mobili.

-Installazione di un impianto fotovoltaico.

-Realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche.

Dunque, anche i serramenti possono godere della detrazione del 110% ma solo quando è presente uno dei tre interventi trainanti!

Nello specifico, la sostituzione degli infissi è un lavoro “trainato“, ovvero da eseguire necessariamente in concomitanza con un’opera “trainante“, come il cappotto termico o la sostituzione dell’impianto di riscaldamento.

Quali sono i massimali infissi Ecobonus 110%?

Per le finestre comprensive di infissi e le schermature solari, si passa dai 120.000 euro di spesa massima prevista dal vecchio Ecobonus al 50%, a un limite di spesa di 54.545,45 previste dall’Ecobonus 110%. Inoltre, dai primi di ottobre, il Decreto MISE (Requisiti Minimi / 2020, allegato I) ha stabilito dei massimali al metro quadro per gli infissi, schermature solari (tende a rullo o a bracci, tende tecniche, veneziane) e oscuranti (persiane, scuri, avvolgibili, tapparelle).

È vero che con il vecchio Ecobonus il limite massimo di spesa era nettamente superiore, ma la detrazione spettante, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, era di 60.000 euro. Quindi la stessa prevista dalla nuova legge in vigore per l’efficientamento energetico degli edifici esistenti. Con la differenza sostanziale che, con il 110%, la detrazione di 60.000 euro è da ripartire in 5 quote annuali.

Ecobonus 110%. Perché conviene scegliere INNOVA PVC/A?

Per gli interventi di riqualificazione energetica che vogliono accedere alla detrazione fiscale del 110% sono previsti alcuni adempimenti amministrativi e tecnici. Tra questi adempimenti, uno dei più importanti è il “computo metrico” per definire il costo massimo agevolabile, realizzato da un tecnico abilitato che deve asseverare il rispetto dei requisiti tecnici previsti dal Decreto del MiSE 6 agosto 2020 (c.d. Decreto Requisiti tecnici).

Ma quale prezzario utilizzare per il computo metrico relativo agli interventi di ecobonus 110%?

In realtà la norma NON dice che per il computo metrico si debba utilizzare il prezzario regionale o quello DEI ma che i costi per tipologia di intervento debbano essere inferiori o uguali ai prezzi medi delle opere compiute riportati nei suddetti prezzari.

Per la redazione del computo metrico si può dunque utilizzare qualsiasi prezzario o analisi, purché i prezzi siano inferiori o uguali a quelli riportati dal prezzario regionale o da quello DEI.

È qui che si nota la differenza ed i vantaggi concreti del sistema PVC/A INNOVA rispetto ai comuni sistemi in PVC.

Il sistema INNOVA PVC/A, infatti, non si trova elencato all’interno del prezzario DEI. Questo significa che può essere oggetto di ‘‘nuovo prezzo’’ come previsto dal Decreto Requisiti tecnici.

L’Allegato A, punto 13.1, lettera b) del Decreto Requisiti tecnici prevede che:

‘‘ nel caso in cui i prezzari di cui alla lettera a) non riportino le voci relative agli interventi, o parte degli interventi da eseguire, il tecnico abilitato determina i nuovi prezzi per tali interventi in maniera analitica, secondo un procedimento che tenga conto di tutte le variabili che intervengono nella definizione dell’importo stesso. In tali casi, il tecnico può anche avvalersi dei prezzi indicati all’Allegato I. La relazione firmata dal tecnico abilitato per la definizione dei nuovi prezzi è allegata all’asseverazione di cui all’articolo 8;’’

Dunque, dal momento che il sistema INNOVA PVC/A non rientra nelle voci elencate dal prezzario DEI, che stabilisce un rimborso di 330€ al metro quadrato per le comuni finestre in PVC, si dovrà fare riferimento ai valori massimali definiti dal Decreto MISE.

Il rimborso del nuovo infisso INNOVA PVC/A, dunque, sarà rimborsato con un valore di 660€ al metro quadro anziché 330€.

Sostituisci i tuoi infissi con l’Ecobonus 110%: scegli INNOVA PVC/A

Prima dell’estetica, prima del budget, c’è un importante fattore da considerare quando dobbiamo scegliere i nostri serramenti: quello ecologico. Scopri perché INNOVA è un prodotto ecologico.

Il nostro pianeta vive una crisi ecologica importante: i cambiamenti climatici e il surriscaldamento globale stanno portando ad un progressivo aumento delle temperature, si stima infatti, che entro la fine del 21° secolo la temperatura generale del pianeta aumenterà tra i 2 ed i 6 gradi.

Tutto ciò impone di fare scelte oculate e consapevoli: non si può restare indifferenti a questa problematica, l’ambiente va preservato, per noi stessi e per le generazioni future.

Anche nell’arredamento della casa e nella scelta degli infissi, possiamo dare un apporto importante alla sostenibilità e favorire stili di vita e metodologie di consumo più ecologici e naturali.

Come? Scegliendo un infisso ecologico ed ecosostenibile!

Quando si parla di sostenibilità o infissi ecologici, bisogna osservare attentamente l’intero processo di produzione del serramento.

-Proviene da una fonte riciclata?

-Proviene da una fonte pura?

-Vengono utilizzati materiali dannosi?

Tutti questi elementi incidono sul valore ecologico del serramento stesso, valorizzandolo o inficiandolo.

L’attenzione all’impatto ambientale dei sistemi produttivi è certamente il primo passo per poter definire un’azienda e i suoi prodotti sostenibili. Nello specifico, è molto importante che il processo di produzione degli infissi sia caratterizzato da scelte di materiali innocui, e non pericolosi per la salute.

INNOVA si impegna attivamente nel ridurre l’impatto ambientale della propria produzione di serramenti.

INNOVA è un prodotto ecologico perché: per la sua produzione non si utilizzano materiali che contengono composti chimici nocivi. A differenza di altri produttori, che per stabilizzare il PVC, ed impedire che la finestra subisca alterazioni nel tempo, fanno uso di materiali quali piombo e cadmio, sostanze pericolose per la salute, INNOVA stabilizza il PVC con materiali innocui come calcio e zinco, già naturalmente presenti nel nostro organismo, ma questo viene anche coestruso con un profilo strutturale in alluminio.  

INNOVA è un prodotto ecologico perché: si tratta di un prodotto rigorosamente Made in Italy, realizzato esclusivamente con materie prime certificate e sicure.

INNOVA è un prodotto ecologico perché: il PVC viene stabilizzato con  materiali innocui, come calcio e zinco.

INNOVA è un prodotto ecologico perché: lo certifica il Bureau Veritas, leader a livello mondiale nei servizi di ispezione, verifica di conformità e certificazione, sui Criteri Ambientali Minimi. La certificazione garantisce la sicurezza e la sostenibilità dei processi di produzione INNOVA.

Costruire infissi ecologici vuol dire avere rispetto per l’ambiente, migliorare la vita delle persone e contribuire al un futuro più green e sostenibile. 

La corretta posa in opera è fondamentale per preservare la funzionalità del serramento.

In questo periodo, la corsa alla scelta dei nuovi infissi per “approfittare” dell’Ecobonus 2020, ha messo in evidenza un ruolo sempre più importante e fondamentale, il posatore di serramenti certificato.

Si possono scegliere i migliori infissi sul mercato e con le più alte prestazioni, ma se la loro posa non è effettuata correttamente sarà come aver scelto i peggiori.

Quindi, oltre a scegliere il giusto serramento, è fondamentale affidarsi a dei posatori di serramenti certificati, che siano in grado di valutare i punti di criticità del foro finestra (come eventuali ponti termici) e porvi rimedio con la giusta progettazione e posa in opera.

La Normativa di riferimento sulla posa è la UNI 11673, “Criteri e requisiti di progettazione della posa”, che definisce in modo chiaro e preciso come deve essere progettata ed eseguita la posa e con quali materiali, al fine di non peggiorare le prestazioni dichiarate del serramento.

La UNI 11673-1 definisce competenze e responsabilità nella posa in opera dei serramenti. La norma stabilisce linee guida per la progettazione e per la corretta installazione degli infissi, considerando tecniche, prodotti di posa, corretto isolamento termico/acustico e relativa tenuta aria/acqua/vento.

La UNI 11673-2 chiarisce i requisiti dell’installatore/posatore di serramenti; lo fa suddividendo i tecnici in tre diverse categorie, in base alla formazione e ai certificati conseguiti:

-installatore/posatore junior (livello EQF 2)

-installatore/posatore senior (livello EQF 3)

-installatore/posatore caposquadra (livello EQF 4)

Ad ogni livello corrisponde un bagaglio di conoscenze, certificate attraverso una serie di prove.

La UNI 11673-3, definisce le regole per la formazione dei posatori e degli organi che se ne occupano. Nello specifico la norma tratta gli argomenti dei corsi di formazione, il modo in cui si sviluppano e i requisiti necessari per diventare un organo di formazione accreditato. Per il Cliente significa avere maggiori garanzie sulle competenze di chi si occuperà dell’installazione degli infissi e sulle relative certificazioni.

La UNI 1167-4, stabilisce gli standard di verifica della corretta esecuzione del lavoro. Un posatore qualificato, certificato da organi accreditati, installa i tuoi serramenti seguendo degli standard di posa. A questo punto, il lavoro deve essere verificato.

I Produttori/ Rivenditori INNOVA sono dotati di certificato ABICERT (accreditato ACCREDIA) secondo lo schema sviluppato in accordo alla norma UNI 11673-2 e ai requisiti della ISO/IEC 17024.

La certificazione accreditata garantisce che i professionisti certificati non solo abbiano i requisiti minimi di conoscenza e competenza ma che posseggano caratteristiche personali, esperienze generali e specifiche atte allo svolgimento dell’attività lavorativa.

Perché scegliere UN PRODUTTORE/RIVENDITORE INNOVA certificato Abicert?

La certificazione del produttore/rivenditore conferma sia ai produttori che ai clienti, le competenze specifiche per la posa secondo norma dei serramenti e garantisce al mercato che il prodotto di qualità, che vendono o acquistano, confermi con un ottimo montaggio il massimo rendimento. Del resto solo con una posa in opera eccellente è possibile sfruttare tutte le qualità di un serramento, migliorare il comfort abitativo e preservare la durabilità e la funzionalità di un serramento.

 

INNOVA, Produttori/ Rivenditori dall’esperienza e dalle competenze CERTIFICATE!

www.finestreinnova.it

La condensa sui serramenti è un problema che può presentarsi di frequente nelle nostre case, soprattutto durante i mesi invernali.

La condensa sui serramenti è un fenomeno ben noto e naturale per cui ci ritroviamo i vetri di casa appannati con goccioline d’acqua che grondano lungo il vetro della finestra e nei casi peggiori anche lungo lo stesso infisso.

La condensa si verifica soprattutto nei mesi invernali, quando l’aria calda della casa va a contatto coi vetri freddi delle finestre.

Quando un vetro si appanna, è fondamentale analizzare la situazione per trovare la soluzione. È necessario soprattutto capire dove si appanna il vetro, cioè su quale faccia del componente vetrato:

se avviene su una delle superfici interne della vetrocamera, il pacchetto vetrario è da sostituire;

se avviene nella superficie esterna, si parla di rugiada: il fenomeno non è legato ad una fuoriuscita di aria calda dall’interno, ma i suoi effetti si riducono alla temporanea riduzione della trasparenza, che ritorna normale quando il vetro si riasciuga. Sui serramenti in legno la rugiada potrebbe portare ad un invecchiamento precoce del traverso inferiore. In questo caso si utilizzano delle vetrate basso emissive anche in faccia 1, con un rivestimento resistente all’usura.

Condensa – lato interno

Quando il lato interno della vetrocamera inizia a condensare?

Quando la temperatura della faccia 4 del vetro scende sotto la temperatura di rugiada, che dipende dal grado di umidità dell’ambiente.

Tre sono i fattori che influenzano: l’umidità dell’ambiente, la temperatura interna dell’ambiente riscaldato, la temperatura esterna.

Per ogni vetrocamera esiste un limite di umidità oltre al quale, in base alla temperatura esterna si verificherà la condensa. Dunque, non esistono vetri che non si appannano mai, possono farlo più o meno spesso.

È chiaro che la condensa oltre ad essere visivamente fastidiosa, può provocare anche dei danni all’interno della casa. Proteggere la casa dalla condensa è fondamentale per scongiurare la comparsa di muffa, che potrebbe danneggiare l’intonaco, i mobili in legno o addirittura il parquet.

Sottovalutare il problema della condensa sui serramenti è pericoloso, anche perché le muffe sono molto dannose per la salute umana.

Come eliminare la condensa?

Esistono dei comportamenti che possono favorire la formazione di condensa che esulano dalla tipologia dei serramenti installati presso la nostra abitazione. Tra questi:

-Tenere stendini in casa

-Asciugare la biancheria sui termosifoni

-La casa non arieggia con regolarità

-La temperatura in casa non è corretta (intorno ai 20°)

Se poi si tratta di vecchi serramenti allora in quel caso vanno sostituiti per isolare al meglio l’abitazione, aumentare il risparmio energetico e diminuire il rischio di condensa nelle superfici interne del vetro.

La maggior parte delle finestre presenti nel mercato è assolutamente inaffidabile dal punto di vista della protezione contro la dispersione termica. Come specialisti nella produzione di serramenti, INNOVA ti può consigliare nella sostituzione dei tuoi vecchi serramenti al fine di evitare la condensa ed altre spiacevoli seccature, il tutto aiutandoti a richiedere la detrazione sulla sostituzione degli infissi.

Tutela il benessere della tua casa con un infisso di qualità: scopri INNOVA.

Sei in procinto di sostituire i tuoi vecchi infissi e vuoi approfittare dell’ECOBONUS 2021, la detrazione fiscale del 50%?

I vecchi infissi pieni di spifferi e con vetri sottili sono responsabili di un quinto del calore disperso. Se hai bisogno di sostituire i tuoi vecchi infissi o acquistarli per la tua nuova abitazione, anche per il 2021 l’Ecobonus ti permetterà di acquistare le tue nuove finestre spendendo il 50% in meno grazie alla detrazione garantita per legge!

Grazie al Decreto Rilancio entrato in vigore a partire dal 1° luglio 2020, hai la possibilità di ottenere uno sconto immediato in fattura del 50% per l’acquisto dei tuoi nuovi serramenti fino al 31 dicembre 2021; a condizione ovviamente di installare dei serramenti di qualità a risparmio energetico.

Come ottenere il bonus?

-Le spese effettuate per l’acquisto di nuovi infissi devono avvenire tramite bonifico parlante o bonifico online (postale o bancario), indicando la legge di riferimento.

-È necessario comunicare all’ENEA, l’ente pubblico di ricerca italiano che opera nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle nuove tecnologie a supporto delle politiche di competitività e di sviluppo sostenibile, vigilato dal Ministero dello sviluppo economico, l’avvenuto intervento entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Questo per dimostrare che gli infissi migliorano il risparmio energetico dell’edificio. Un punto fondamentale da tenere in considerazione. I serramenti acquistati devono, infatti, rientrare entro determinati valori di risparmio energetico.

-La detrazione totale va suddivisa in 10 quote di pari importo, ciascuna delle quali va dichiarata ogni anno: per questo è importante che la documentazione venga conservata per 10 anni.

-Le quote del bonus vanno dichiarate nella dichiarazione dei redditi 730 a partire dal modello 2022.

Quali sono i vantaggi economici e non?

L’installazione di infissi a risparmio energetico, sfruttando l’Ecobonus 2021, non consente soltanto di ottenere uno sconto immediato in fattura, pagando la metà le finestre, ma bisogna considerare anche i vantaggi economici nel corso del tempo, nonché di funzionalità dei nuovi serramenti.

Con i nuovi infissi sì avrà la possibilità di ridurre in modo significativo i consumi energetici per il riscaldamento (o raffrescamento) dell’abitazione: ulteriori risparmi in bolletta nel futuro. Ciò renderà di fatto nullo, nel giro di pochi anni, l’importo dell’investimento effettuato per l’acquisto dei nuovi infissi.

Inoltre, oltre al vantaggio economico, si otterrà maggiore sicurezza per i propri ambienti, nonché la possibilità di rinnovare la casa scegliendo tra un’ampia gamma di colori e finiture disponibili.

Grazie alla nostra esperienza possiamo aiutarti nella scelta e posa in opera degli infissi più adatti alla tua abitazione o attività commerciale e che sono compresi nella detrazione fiscale del 50%. Contattaci: www.finestreinnova.it

Le finestre INNOVA sono concepite per difendere la salute, per questo sono attente all’ambiente ed alla sostenibilità. 

Molto spesso allettati da prezzi più contenuti, si procede all’acquisto di finestre prodotte all’estero senza valutare le significative differenze che intercorrono tra queste finestre e le finestre realizzate con prodotti italiani, RIGOROSAMENTE made in Italy.

Sul materiale utilizzato si celano le maggiori criticità delle finestre prodotte all’estero. Spesso viene usato materiale di scarsa qualità; a volte trattasi di PVC riciclato mescolato con altre sostanze, non ammesse in Italia, dannose per la salute.

Non tutti sono a conoscenza che in Italia vige una regolamentazione più rigida in materia di infissi che devono essere certificati soprattutto sotto il profilo dei materiali utilizzati e della durata nel tempo.

Questa regolamentazione non esiste all’estero. Dunque, molte finestre prodotte all’estero non possiedono garanzie sulla durata nel tempo, sui rivestimenti utilizzati, al contrario delle migliori finestre in pvc italiane, tutte marchiate CE.

INNOVA utilizza solo materiali certificati e provenienti da aziende italiane certificate con additivi stabilizzanti innocui, quali calcio e zinco.

Formula il bianco, utilizzando ossido di titanio, lo stesso contenuto nel dentifricio.

Con il sistema INNOVA PVC/A l’infisso rientra nelle officine italiane.

INNOVA PVC/A è un prodotto sostenibile: lo certifica il Bureau Veritas, leader a livello mondiale nei servizi di ispezione, verifica di conformità e certificazione.

Comunicare ai consumatori le proprie performance ambientali è un passo di grande responsabilità per le aziende che desiderano rendere noto il loro impegno nei confronti dell’ambiente. In un momento in cui il tema della sostenibilità è così importante e discusso, INNOVA ha scelto di dimostrare la propria responsabilità in merito, rendendo note le caratteristiche ambientali del prodotto, che risulta perfettamente in linea con le ultime disposizioni valide a livello internazionale.

Seguendo la norma ISO 14021, INNOVA ha dunque effettuato una comunicazione autonoma circa le prestazioni ambientali del prodotto INNOVA PVC/A. Tali dichiarazioni sono state poi verificate dal Bureau Veritas attraverso un’asserzione ambientale, che ha confermato la coerenza, l’affidabilità e la correttezza delle informazioni.
Da sempre INNOVA ha avuto alta considerazione della problematica ambientale, a partire dalla selezione delle materie prime fino ai processi di produzione e smaltimento.
Da anni INNOVA è impegnata in una costante ricerca volta proprio a rendere sempre più compatibile la tecnologia con l’ambiente. INNOVA PVC/A si può considerare un importante traguardo in questo senso: un prodotto certificato, sicuro e sostenibile, che non rinuncia all’aspetto estetico e funzionale.

 

SCARICA IL CERTIFICATO

Alcuni segnali da controllare per comprendere quando è il momento di sostituire gli infissi.

Un infisso mediamente viene sostituito dopo decine di anni, anche se molto spesso il loro aspetto potrebbe essere ancora intatto.

Ma come capire che è arrivato il momento di cambiare gli infissi?

Presenza di muffa

Il primo controllo da effettuare è verificare la presenza o meno di muffe intorno alla struttura del telaio. Questo succede principalmente a causa del passaggio di aria dall’esterno verso l’interno.

Presenza di umidità

Se si nota troppa umidità o condensa tra i vetri delle finestre, sarebbe il caso di chiedere un consiglio ad un esperto: potrebbero esserci parti usurate o le finestre potrebbero essere state installate in modo sbagliato.

Presenza di spifferi d’aria

A causa del deterioramento delle guarnizioni o per dei piccoli cedimenti strutturali nei muri adiacenti alla finestra, che creano delle fessure fra la parete ed il telaio, si possono verificare spifferi d’aria. Questo comporta un dispendio di energia: sia in estate che in inverno.

Presenza rumori esterni

Se gli infissi sono molto vecchi può succedere di sentire rumori dall’esterno. In questo caso è fondamentale sostituire gli infissi con quelli nuovi in modo da bloccare il rumore dall’esterno e godere del silenzio della propria casa.

Presenza di infissi vecchi

L’età della finestra è molto importante: una finestra ha in media un ciclo di vita di 20 anni. Quindi, se gli infissi sono stati installati da più di 20 anni, occorre valutare seriamente la loro sostituzione. Spesso occorre però valutare anche la sostituzione prima di questo lasso di tempo.

Se devi sostituire i tuoi infissi fallo bene, usufruendo da subito dei benefici di un infisso di qualità superiore. Scegli INNOVA!

Tutti i nostri sistemi sono rigorosamente Made in italy e fabbricati con prodotti ecologici.

La scelta dei materiali delle finestre costituisce un aspetto molto importante. Le finestre in legno e alluminio offrono elevate prestazioni di isolamento, grazie alle proprietà naturali dei materiali.

Scegliere infissi e serramenti non è una decisione così scontata, in quanto è fondamentale considerate determinati fattori quali: efficienza, resistenza ed estetica.

Quali sono i vantaggi di serramenti in legno-alluminio?

L’unione di due materiali, differenti per caratteristiche, permette ai serramenti in legno alluminio di eccellere sotto ogni punto di vista.

Estetica: il legno è il miglior materiale per fondersi ad ogni contesto abitativo. La naturalezza e il calore che solo il vero legno può trasmettere al tatto, alla vista e all’olfatto.

Risparmio energetico: la combinazione dei due materiali permette di ottenere un livello di isolamento termico maggiore. Questo implica, oltre che un maggior benessere termico, anche una riduzione sensibile dei costi di riscaldamento e raffreddamento.

Isolamento acustico: i serramenti in legno alluminio permettono un eccellente isolamento acustico dall’ambiente esterno.

ARMONIA è un infisso in alluminio – legno, una combinazione che assicura i vantaggi di entrambi i materiali, per un serramento di qualità e bellezza superiori.  

Isolamento termico e perfetta tenuta alle intemperie sono i valori di pregio di questo nuovo sistema a cui vanno aggiunti elementi di design come lo stile minimal ed il particolare costruttivo a 90°, il tutto esaltato da un ottimo prezzo.

Prima dell’estetica e del budget, c’è un fattore da considerare quando si decide di cambiare i serramenti: quello ecologico.

Il nostro ambiente, costantemente sotto attacco dalle grandi industrie, vive una crisi ecologica importante che impone di fare delle scelte consapevoli, anche nel caso in cui si decida di cambiare i serramenti.

PVC

Il PVC rappresenta una scelta scrupolosa, in quanto, pur essendo plastica, è meno impattante a livello dell’ambiente rispetto ad altri materiali.

Il suo ciclo produttivo è rapido: il PVC non ha bisogno di molti passaggi industriali per essere modellato e quindi per produrre un serramento in PVC si sviluppano meno emissioni di CO2 di quanto si pensi.

Inoltre, il PVC è interamente riciclabile.

Dunque, la scelta del PVC aiuta l’ambiente a riacquistare il benessere che è a rischio, senza escluderne l’estetica, la sicurezza e l’affidabilità.

ALLUMINIO

Tra i materiali che soddisfano i requisiti di ecosostenibilità c’è l’alluminio: un materiale atossico e che può essere riciclato al 100% senza mai perdere le proprie caratteristiche originali.

Per il benessere dell’ambiente scegli INNOVA PVC/A, ecologica, italiana e che unisce i vantaggi di PVC e Alluminio in un’unica finestra.