Finestre Innova sarà presente all’edizione 2021 dell’evento MADE Expo, la fiera di costruzioni che si pone come punto di riferimento per il settore e per i professionisti che desiderano stringere relazioni commerciali, formarsi, informarsi e cercare ispirazione.

L’appuntamento fieristico vuole rappresentare una ripartenza ufficiale per la building community dopo gli anni della pandemia, e desidera offrire l’opportunità per incontrarsi nuovamente e fare business in totale sicurezza.

In qualità di azienda sempre proiettata all’innovazione ed al futuro del settore, Finestre Innova parteciperà all’evento per presentare la propria tecnologia esclusiva, coperta da brevetto.
Ti aspettiamo presso Fiera Milano (RHO) – Padiglione 1, Stand K19-L19.

Superbonus 110%: tutto quello che c’è da sapere sulle agevolazioni

Il SuperBonus 110% è un incentivo introdotto dal decreto Rilancio che consente ai beneficiari di effettuare lavori di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico in pratica senza aver alcun tipo di costo.

Grazie a questo incentivo i beneficiari che eseguono lavori di ristrutturazione dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2022 (in alcuni casi fino al 2023) possono contrare su una detrazione del 110% delle spese sostenute per gli interventi.

Il Superbonus si aggiunge alle detrazioni già previste?

Il Superbonus si aggiunge alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus).

A che punto è il Superbonus?

Il Superbonus è stato introdotto un anno fa e tutto questo tempo è servito per metterlo a punto e rodarlo. Sono state attuate una serie di modifiche che hanno portato a una semplificazione di tipo amministrativo e autorizzatorio che consente di avviare i lavori in modo tecnicamente più semplice.

Prima infatti una delle cose che rendeva questa agevolazione difficile da ottenere era il fatto che la normativa prevedeva di allegare alla domanda la certificazione dello stato legittimo dell’immobile.

In pratica, per poter procedere si doveva avere una sorta di verifica dell’integrità dell’immobile e della messa a norma dell’edificio, che bloccava alcune procedure se si riscontravano delle situazioni che richiedevano di essere sanate, sia dovute a problemi di tipo catastale che alla conformità dell’immobile.

Da fine luglio, invece, basta inviare al Comune un modulo ad hoc di Comunicazione di inizio lavori (in gergo tecnico Cila) asseverato da un tecnico abilitato, senza l’attestazione di stato legittimo.

E per la cessione del credito, qual è la situazione attuale?

La grande novità introdotta dal Decreto Rilancio è la possibilità per i contribuenti di optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, per la cessione del credito d’imposta ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Chi esegue i lavori di casa può: fare i lavori e poi cedere il credito che ha ottenuto, o trova chi li fa, emettendo fattura, il che significa che a sua volta dovrà in un secondo momento decidere a chi cedere il credito.

Questa è anche possibile per il miglioramento della liquidabilità dei crediti; quest’ultima sta rendendo appetibile il Superbonus.

Superbonus 110%, a che punto siamo con le proroghe?

Al momento le scadenze previste per l’agevolazione sono diverse e variano in base all’immobile per cui si richiede. Con gli edifici condominiali è prevista una scadenza al 31 dicembre 2022.

Di una scadenza più ampia godono gli istituti case popolari (IACP), stabilita al 30 giugno 2023, con possibilità di far slittare il termine a fine anno realizzando entro giugno almeno il 60% degli interventi.

I più sfortunati sono gli edifici unifamiliari che al momento hanno un termine stabilito al 30 giugno 2022.

Tuttavia Mario Draghi in persona ha confermato che con la Legge di Bilancio 2022, che sarà emanata a dicembre, sarà estesa la proroga al 31 dicembre 2022 anche agli edifici unifamiliari.

In realtà nelle volontà iniziali di Draghi vi sarebbe stata una doppia proroga, con possibilità di portare la misura almeno fino al termine del 2023.

Quali benefici porterà il Superbonus?

Il Superbonus 110% è un importante investimento sul benessere delle persone, sul futuro del Paese e sulla sua crescita economica, inclusiva e sostenibile in una fase di crisi globale. Da questo autunno in avanti è bene che si avviino più cantieri possibile perché la traduzione è una riqualificazione degli immobili, compresa la riqualificazione sismica. La regione Veneto, per esempio, è stata inserita nel rischio sismico 3, oltre al Superbonus è possibile sfruttare il Sisma Bonus che equivale a 96mila euro di credito per unità abitativa.

Per le unità abitative singole è più facile accedere al Superbonus 110% rispetto al condominio?

Il condominio genera crediti di imposta ragguardevoli, basti pensare che un palazzo di 20 unità abitative crea un credito almeno di un milione di euro. La criticità sta nel fatto che l’Italia è un paese di gente litigiosa e questo prescinde dal Superbonus ma interessa qualunque tipologia di intervento. Dunque, se l’intero condominio non si muove compatto per avviare iniziative che permettano ai residenti di accedere al Superbonus, ottenere il beneficio potrebbe essere un’operazione complessa per chi vuole realizzare lavori individualmente, all’interno della propria casa, come quelli di sostituzione delle finestre o di installazione delle schermature solari.

Quello da tenere in considerazione, soprattutto per i condomini è il vantaggio di vedersi effettuata una riqualificazione energetica o sismica, a carico dello Stato.

È facile reperire ditte in grado di eseguire i lavori?

In realtà, c’è stato un momento di tensione per reperire alcune materie prime ma con le proroghe i lavori si possono anche eseguire la prossima estate. Intanto è consigliabile avviare l’iter per usufruire del Superbonus.

Quali sono le figure professionali chiave per ottenere il Superbonus?

Al fine dell’ottemperamento dei requisiti tecnici necessari per l’accesso agli incentivi e l’esecuzione dei lavori sono richieste figure professionali atte alle valutazioni tecniche pre e post intervento:

-Commercialista

-Tecnico abilitato a fornire l’Attestato di Prestazione Energetica (APE)

-Tecnico progettista

-Direttore dei Lavori

È necessario che ogni professionista incaricato abbia l’apposito ‘‘know how’’ per affrontare tutte le fasi della commessa sia pre che post intervento.

Ma senza un pool di professionisti non è possibile ottenere il Superbonus?

Se si tratta di un intervento è semplice, tipo cambiare la caldaia, installare il fotovoltaico o rifare il cappotto, quasi tutte le ditte sono in grado di seguire la pratica per ottenere il Superbonus.

Quali sono le due attestazioni inderogabili del Superbonus?

Le due attestazioni inderogabili del Superbonus sono: l’attestazione Enea sull’efficenza energetica e il visto di conformità fiscale. Per questo è importante affidarsi a un gruppo di professionisti. Andando a tentativi si rischia di iniziare, senza poi arrivare in fondo.

In cosa consiste e chi si accolla il credito di imposta?

Lo Stato si prende in carico la maggiorazione del credito perché il 110% riconosce un 10% di valore in più, mentre il resto viene regolarmente pagato e fatturato dal cessionario. Il vero onere per lo Stato è legato alla maggiorazione del credito di imposta. Il riconoscimento del credito aiuta la lotta all’evasione dell’Iva perché tutto deve essere tracciato. Lo Stato nella filiera dell’edilizia recupera così parte dell’evasione dell’Iva.

Quali sono le tempistiche?

Per la pre-fattibilità serve almeno un mese e mezzo, la ricerca dell’impresa e la scelta dureranno in media 60 giorni. Per partire direi circa tre mesi. Il cantiere, se non sono opere troppo complicate, durerà da tre a sei mesi. Nell’arco di 9 mesi o al massimo un anno il tutto è completato.

Chi sono i cessionari del credito?

Al momento i cessionari del credito sono principalmente le banche, in realtà i crediti fiscali sono quelli che sostanzialmente fanno gola alle imprese o a chi ha dipendenti per versare le ritenute.

Conviene utilizzare ancora il Bonus 90%?

Prima l’iter era più semplice ma quando poi vai a cedere quei crediti sono pagati malissimo. Tutti dovrebbero sfruttare l’opportunità del Superbonus 110%.

Con il Superbonus 110% si possono sostituire anche vecchi infissi?

La sostituzione degli infissi è un lavoro “trainato”, ovvero da eseguire necessariamente in concomitanza con un’opera “trainante”, come il cappotto termico o la sostituzione dell’impianto di riscaldamento.

Il Superbonus 110% rappresenta, dunque, una preziosa opportunità per ottenere uno sconto sugli infissi nell’ambito di una riqualificazione energetica generale, migliorando oltre al risparmio energetico anche il comfort di casa.

Acquista le tue finestre al minimo costo grazie al credito superbonus 110%

Scegli INNOVA PVC\A: otterrai un rimborso maggiore rispetto a quello concesso per l’installazione delle comuni finestre in Pvc!

La sostituzione di infissi e serramenti rientra nel ecobonus 110% come intervento trainato

Cambiare gli infissi usufruendo dell’Ecobonus 110% è possibile. C’è una condizione, però: l’installazione degli infissi deve essere contestuale ad un intervento trainante, nello specifico la realizzazione del cappotto termico o quella di un nuovo impianto di riscaldamento.

Per quanto riguarda il cappotto termico, la superficie disperdente lorda da coprire deve essere almeno del 25%, con un tetto di spesa massimo di 60.000 euro.

Mentre per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento, sono da considerarsi interventi trainanti la sostituzione della caldaia, dell’impianto di climatizzazione invernale o l’installazione di una pompa di calore. Il tetto massimo di spesa, in questo caso, è di 30.000 euro.

La condizione sine qua non per ottenere l’ecobonus 110% è quella di far aumentare l’immobile di almeno due classi energetiche.

Dunque, se la sostituzione degli infissi comprende le spese per interventi eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali di isolamento termico o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, allora la stessa riconosce l’accesso all’super agevolazione, anche se entro determinati limiti.

Ecobonus 110%. A chi spetta?

Il Superbonus è una detrazione fiscale del 110% delle spese sostenute per specifici interventi di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico.

Possono accedere al superbonus i seguenti beneficiari:

-condomini ed edifici plurifamiliari posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate;

-persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio;

-dagli istituti autonomi case popolari (IACP);

-dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;

-dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, dalle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale;

-dalle associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Ecobonus 110%. A quali edifici non si applica?

A prescindere dal beneficiario o dall’intervento, il superbonus 110% si applica agli edifici o unità immobiliari di natura residenziale ma non si applica alle seguenti categorie catastali:

A/1 – Abitazioni di tipo signorile;

A/8 – Abitazioni in ville;

A/9 – Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici per le unità immobiliari non aperte al pubblico.

Ecobonus 110%.

Ecobonus 110 %. Quali dovranno essere i valori di trasmittanza termica che gli infissi dovranno rispettare?

I valori dovranno essere quelli attualmente previsti per l’ottenimento da Ecobonus50%. Si tratta di un elemento che interessa chi progetterà l’intervento, e chi installerà gli infissi. Per evitare di commettere errori nella riqualificazione, serviranno infissi prestanti, in linea con i valori di trasmittanza necessari. Oltre al serramento, e alle sue prestazioni di fabbrica, saranno predisposizioni e montaggio a fare la differenza. Finestre, porte e cappotto termico, devono diventare la seconda pelle dell’abitazione, e garantire la massima tenuta all’aria.

Ecobonus 110%. Per avere accesso agli incentivi definiti per i serramenti è possibile prevedere la loro sostituzione anche se quelli installati hanno prestazioni di trasmittanza già uguali o inferiori a quelli introdotti dal Superbonus?

No, come precisato da ENEA nel “Vademecum serramenti e infissi”, l’intervento di sostituzione dei serramenti è agevolabile solamente se i serramenti che si vanno a sostituire hanno prestazioni di trasmittanza termica superiori a quelli tabellati dal MiSE. Essendo ENEA l’ente a cui è demandato controllo e verifica in loco degli interventi, tale indicazione rimane imperante a meno che non sia corretta da una auspicabile circolare tecnica emanata direttamente dal MiSE come già accaduto in passato proprio su indicazioni tecniche riguardanti i serramenti.

Ecobonus 110%. Come intervento “trainato” qual è l’importo massimo previsto per la sostituzione dei serramenti?

È lo stessa definito per l’Ecobonus 50%, ovvero 60 mila euro, ma da raggiungere applicando:

– quanto disposto per il calcolo del Superbonus (l’importo deve comprendere anche l’aumento di aliquota portata);

– il prezzo limite al mq per serramento definito dall’allegato I il Decreto Requisiti quale riferimento nel caso in cui non sia oggettivamente possibile rilevarne il costo attraverso i prezzari (regionali o del Dei);

– la suddivisione della detrazione in 5 anni dell’importo indicato in fattura.

Ecobonus 110%. Perché scegliere INNOVA?

Per aiutarti a far centro col tuo progetto di risparmio energetico, scegli INNOVA PVC\A.

Il sistema INNOVA PVC/A, infatti, presenta delle differenze sostanziali rispetto a qualsiasi altro serramento in PVC presente sul mercato e annoverato nel prezzario DEI.

Difatti, il sistema INNOVA PVC/A non rientra nelle voci elencate dal prezzario DEI, che stabilisce un rimborso di 330€ al metro quadrato per le comuni finestre in PVC, si dovrà fare riferimento ai valori massimali definiti dal Decreto MISE. Il rimborso del nuovo infisso INNOVA PVC/A, dunque, sarà rimborsato con un valore di 660€ al metro quadro anziché 330€.

Inoltre, INNOVA PVC/A è un sistema brevettato in PVC/alluminio, che permette di estrudere il PVC direttamente sull’anima centrale in tubolare chiuso di alluminio appositamente progettato per assolvere alla funzione di irrigidente strutturale perimetrale continuo.

Bellissima fuori e solida dentro, con la sua rivoluzionaria struttura portante in alluminio coestruso, Innova è la finestra che, in ogni suo dettaglio, migliora la tua quotidianità.

SFRUTTA AL MASSIMO L’ECOBONUS 110% SCEGLIENDO INFISSI INNOVA PVC/A

Innovazione, sicurezza e sostenibilità nel processo produttivo di INNOVA.

INNOVA segue un modello di economia circolare per offrire prodotti a bassissimo impatto ambientale e garantire un futuro fatto di innovazione, sicurezza e sostenibilità.

Il tema dell’economia circolare è sempre più parte della nostra quotidianità e rappresenta un modello economico in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse viene preservato il più a lungo possibile.

In questo modo, i rifiuti vengono ridotti al minimo e i materiali con cui vengono realizzati gli oggetti vengono riciclati e riutilizzati.

Che cos’è l’economia circolare?

Secondo la definizione della Ellen MacArthur Foundation, Economia Circolare «è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola..’’ L’economia circolare è dunque un sistema economico pianificato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi.

I benefici dell’economia circolare

Il passaggio verso un’economia circolare può portare numerosi vantaggi, tra cui la sostenibilità e la salvaguardia dell’ambiente, l’ottimizzazione della disponibilità di materie prime e un inevitabile impulso all’innovazione e alla crescita economica.

In questo modo si consente alle organizzazioni grandi e piccole un percorso per ridurre i costi di produzione, utilizzando meno materie prime e soddisfacendo al contempo le richieste dei clienti.

Progettando una riduzione dei rifiuti, mantenendo in uso i prodotti più a lungo e rigenerando i materiali si possono raggiungere gli obiettivi climatici globali.

Che differenza c’è tra economia circolare ed economia lineare?

I sistemi di economia circolare e lineare differiscono l’uno dall’altro nel modo in cui il valore viene creato o mantenuto.

L’economia circolare è l’evoluzione di quella lineare, cioè del “vecchio” modo di concepire la produzione. In pratica, con l’economia lineare si estraggono materie prime che vengono trasformate in un prodotto, il quale viene gettato via dopo l’uso. -Prendi;

-produci;

– smaltisci.

Ciò significa che le materie prime vengono estratte o raccolte, quindi trasformate in prodotti che vengono utilizzati fino a quando non vengono buttati come rifiuti.

Tale approccio non è sostenibile sul lungo periodo, ed è per questo che l’industria sta cercando di passare all’economia circolare. Un concetto che mira ad una maggior sostenibilità ambientale attraverso l’allungamento della vita utile dei prodotti e a un riciclo che re-immetta in produzione le materie prime seconde, ricavate da scarti e rifiuti del primo ciclo produttivo.

Un’economia circolare, invece, segue l’approccio delle 3R:

-ridurre;

-riutilizzare;

-riciclare.

L’uso delle materie prime è ridotto al minimo, mentre il riutilizzo di prodotti o di loro parti è massimizzato. Ultimo, ma non meno importante, le materie prime vengono riciclate secondo standard molto elevati.

INNOVA sceglie un modello di economia circolare

Il PVC, sempre più utilizzato nella produzione di infissi, si sposa alla perfezione con il concetto di economia circolare.

INNOVA si impegna costantemente nel ridurre l’impatto ambientale della propria produzione di serramenti. Per la realizzazione di infissi, non utilizza materiali che contengono composti chimici nocivi.

A differenza di altri produttori, che per stabilizzare il PVC, ed impedire che la finestra subisca alterazioni nel tempo, fanno uso di materiali quali piombo e cadmio, sostanze pericolose per la salute, INNOVA stabilizza il PVC con materiali innocui come calcio e zinco, già naturalmente presenti nel nostro organismo.

Il processo di stabilizzazione effettuato da INNOVA è totalmente sostenibile e sicuro, basato su una tecnologia innovativa ed un sistema brevettato.

Non a caso, i profili INNOVA hanno ottenuto dal Bureau Veritas la prestigiosa certificazione sui Criteri Ambientali Minimi. L’attestazione, oltre ad essere necessaria per le opere pubbliche, rafforza il concetto di ecologicità dei prodotti INNOVA.

Scegli INNOVA che segue un modello di economia circolare!

Quando si acquista o ristruttura una casa, i serramenti sono gli elementi più difficili da scegliere, sia per le tante tipologie esistenti in commercio, sia perché ogni modello ha le sue caratteristiche e sta a noi individuare i migliori infissi, quelli più adatti al nostro stile e alle nostre esigenze.

Per avere la certezza di scegliere i migliori prodotti in commercio, ossia finestre ad alta efficienza energetica ed eccellente qualità, è importante interfacciarsi solo con aziende serie e specializzate.

Innova S.R.L. è l’unica azienda italiana specializzata nell’estrusione di profili in PVC con anima in alluminio.

INNOVA PVC/A è un sistema brevettato in PVC/alluminio, nato dopo anni di studio e ricerca, che supera il concetto classico degli infissi in PVC offrendo al mercato una soluzione rivoluzionaria.

Il Sistema di coestrusione brevettato, permette di estrudere il PVC direttamente sull’anima centrale in tubolare chiuso di alluminio appositamente progettato per assolvere alla funzione di irrigidente strutturale perimetrale continuo.

Questa esclusiva tecnologia consente di legare i due materiali in maniera indissolubile. L’alluminio “intrappolato” nel PVC funge da struttura portante, conferendo al profilo composto robustezza e stabilità di gran lunga superiori ai tradizionali sistemi in PVC.

Innovazione che di fatto permette di azzerare gli investimenti necessari per realizzare finestre in PVC e di proporre finestra in PVC con caratteristiche sia tecniche che estetiche fortemente distintive.

Il sistema, infatti, è migliorativo sia dal punto di vista delle prestazioni meccaniche che dal punto di vista della velocità di costruzione degli infissi.

Una innovazione vera che garantisce ai serramentisti una maggiore velocità nelle forniture, ma anche nella produzione: tempi di manodopera ridotti per la produzione delle finestre e zero investimento iniziale, fattori che dovrebbero portare dritti ad un maggiore guadagno, utile aziendale.

INNOVA PVC/A, dunque, è una soluzione completa che unisce i vantaggi di PVC e Alluminio: la resistenza e la stabilità dell’alluminio, l’isolamento termoacustico del PVC e la pura estetica Made in Italy.

Quali sono i vantaggi esclusivi del sistema INNOVA PVC/A?

  • Anima in alluminio coestrusa insieme al PVC su tutto il perimetro;
  • Ferramenta e cerniere fissati sull’anima in alluminio. Il PVC non soffre, quindi, gli sbalzi termini e non subisce danni relativi alla chiusura ermetica.
  • Serramento in PVC senza saldature. Questo è reso possibile dall’unione meccanica degli elementi.
  • Isolante e resistente. La ricerca INNOVA ha studiato il profilo a sette camere, garantendo un totale isolamento termico (più camere=più isolamento termico). Inoltre, con le sue tre guarnizioni offre e garantisce un’ottima tenuta alle intemperie.
  • La pellicola che ricopre i profili INNOVA si estende nella quasi totalità della finestra.

INNOVA PVC/A migliora il comfort dei tuoi ambienti con un perfetto isolamento termo-acustico e si adatta ad ogni gusto estetico.

Se scegli INNOVA, scegli qualcosa in più!

Grazie al Superbonus 110% chi esegue una ristrutturazione fino al 30 giugno 2022 può contare su una detrazione del 110% delle spese sostenute per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e che riducono il rischio sismico.

Il Decreto Rilancio ha introdotto il cosiddetto Superbonus: una detrazione del 110% sulle spese sostenute per chi effettuerà interventi di isolamento termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e riduzione del rischio sismico nei propri condomini o abitazioni singole.

Il Superbonus 110% spetta anche per alcuni interventi che vengono eseguiti congiuntamente ad almeno uno di quelli previsti per il superbonus e che per questo vengono definiti ‘‘ trainati ’’ come sostituzione di serramenti ed infissi, schermature solari, installazione di caldaie a biomassa.

La detrazione fiscale del 110% vale per i lavori effettuati dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022.

Gli italiani usufruiranno del Superbonus 110%?

Visto il vantaggio garantito, sono molti gli italiani che usufruiranno o pensano di usufruire del superbonus 110%; questo quanto emerge dall’indagine condotta da Mikaline Research per la testata GuidaFinestra su un campione di 1.164 persone rappresentativo della popolazione attiva.

Il 50% degli intervistati sposa il Superbonus 110%.

Più della metà delle richieste provengono dal Sud e dalle isole, in contrasto con il Nord Ovest che risulta essere il meno interessato, dove un intervistato su tre (34,6%) afferma di non voler fare alcun intervento da Superbonus 110%. Il Nord Est invece, preferisce tirarsi indietro per via dell’eccessiva burocrazia.

Secondo la Ricerca condotta tra il 1° e il 5 marzo solamente lo 0,17% degli intervistati ha già iniziato i lavori di riqualificazione energetica.

Tuttavia, più della metà si sta muovendo con interesse verso l’incentivo, tra chi afferma di aver già iniziato le verifiche energetiche propedeutiche agli interventi e chi dichiara di voler comunque provare ad “acciuffare” l’opportunità.

Il 50% degli intervistati mostra di avere una fiducia concreta nel provvedimento.

Non trascurabili sono però le percentuali (15,1%) dei titubanti che dichiarano di essere in fase riflessiva e dei dubbiosi (10,3%).

Quasi un quarto (23,7%) si dichiara invece risoluto nel non voler intraprendere alcuno lavoro da Superbonus.

Quali sono le tipologie di intervento più richieste del Superbonus 110%?

Per quanto riguarda la tipologia di intervento incentivabile, coloro che hanno intenzione di usufruire del Superbonus, più di 1 italiano su 2 (il 58,2%) pensa di ricorrere alla detrazione per l’intervento di isolamento termico, percentuale che sale fino al 63,4% tra i residenti del Sud e delle isole.

Più di 7,3 milioni di italiani hanno intenzione di sostituire l’impianto di climatizzazione invernale esistente con impianti centralizzati per il riscaldamento, raffreddamento o fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione.

Infine il 7,1%, vale a dire più di 1,5 milioni di individui, si dedicherà all’implementazione di misure antisismiche. Sono soprattutto gli abitanti del Centro Italia (10%) a voler ricorrere a questo tipo di intervento.

Quali sono le professioni più favorevoli al Superbonus 110%?

La ricerca ha evidenziato che le professioni più favorevoli al Superbonus 110% sono top manager, liberi professionisti, imprenditori e quadri aziendali.

Quelli più restii sono gli operai, i pensionati, gli artigiani e i commercianti, tutti probabilmente preoccupati per l’attuale momento economico.

Perché conviene scegliere INNOVA?

È possibile sostituire gli infissi e far rientrare l’intervento nel Superbonus 110%.

La regola generale è che la detrazione relativa agli infissi riguarda tutte le tipologie di serramenti, compresi quindi porte e portoni, in grado di assicurare un miglioramento del rendimento energetico rispetto a quelli in precedenza installati.

La finestra INNOVA PVC/A, CON LA SUA ESCLUSIVA TECNOLOGIA, È PERFETTAMENTE ISOLANTE E RESISTENTE ALLE INTEMPERIE.

La ricerca INNOVA ha studiato il profilo a sette camere, garantendo un totale isolamento termico (più camere = più isolamento termico). Inoltre, con le sue tre guarnizioni offre e garantisce un’ottima tenuta alle intemperie.

Inoltre, l’asseverazione tecnica, documento necessario nel caso in cui si effettuino interventi di riqualificazione energetica (sia trainanti, sia trainati) per poter accedere alla detrazione fiscale del 110%, deve dimostrare il rispetto delle caratteristiche previste dal Decreto Ministero dello Sviluppo economico: “Requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici”.

In altre parole, come disposto dal Decreto Requisiti tecnici, l’asseverazione deve dimostrare la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Nel caso di realizzazione di un progetto di riqualificazione energetica composto dall’intervento trainante di isolamento termico e da quello trainato di sostituzione degli infissi, ai fini del rilascio dell’asseverazione, i criteri per definire i prezzi sono:

– I costi per tipologia di intervento devono essere inferiori o uguali ai prezzi medi delle opere compiute riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome territorialmente competenti, di concerto con le articolazioni territoriali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti relativi alla regione in cui è sito l’edificio oggetto dell’intervento. In alternativa ai suddetti prezzari, il tecnico abilitato può riferirsi ai prezzi riportati nelle guide sui “Prezzi informativi dell’edilizia” edite dalla casa editrice DEI, Tipografia del Genio Civile;

– Nel caso in cui i prezzari di cui sopra non riportino le voci relative agli interventi, o parte degli interventi da eseguire, il tecnico abilitato determina i nuovi prezzi per tali interventi in maniera analitica. La relazione firmata dal tecnico abilitato per la definizione dei nuovi prezzi è allegata all’asseverazione.

Ciò significa che rispetto agli interventi coperti da superbonus 110% e che prevedono l’asseverazione, il tecnico abilitato dovrà allegare il computo metrico, dichiarando il rispetto dei i costi massimi per tipologia di intervento.

Il sistema INNOVA PVC/A non si trova elencato all’interno del prezzario DEI. Questo significa che può essere oggetto di ‘‘nuovo prezzo’’ come previsto dal Decreto Requisiti tecnici.

Per maggiori info: contattaci!

Nell’Ecobonus 110% rientra anche la sostituzione degli infissi, un lavoro trainato, quindi va effettuato insieme a uno dei lavori trainanti.

L’Ecobonus 110%. Si tratta dell’incentivo introdotto dal decreto Rilancio che consente di effettuare i lavori di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico praticamente a costo zero.

A rendere particolarmente conveniente l’agevolazione sono le modalità di fruizione, ovvero detrazione, cessione del credito o sconto in fattura.

L’Ecobonus 110% ti permette, infatti, di ottenere un credito fiscale pari al 110% della spesa e si applica alle spese sostenute tra il 1°luglio 2020 e 31 dicembre 2021.

Ma per quali tipi di intervento è usufruibile l’ecobonus 110%?

Per poter usufruire dell’ecobonus 110% ci sono dei vincoli: il bonus viene erogato solo se garantisce il miglioramento di almeno due classi energetiche, che va dimostrato con l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape), rilasciato da un tecnico abilitato. Qualora non fosse possibile il “salto” di due classi energetiche, ne basta una (la più alta possibile), sempre riconosciuta tramite Ape.

I tipi di intervento che possono beneficiare dell’ecobonus 110% sono essenzialmente tre:

-L’isolamento termico.

-Sostituzione di impianti di climatizzazione.

-Interventi antisismici.

Questi interventi sono gli interventi cosiddetti “trainanti”, cioè uno solo di questi basta a portare al 110% lo sgravio in cui possono entrare altri interventi, cosiddetti ‘‘trainati.

Quali potrebbero essere gli interventi ‘‘trainati’’?

-Sostituzione serramenti.

-Sostituzione schermature solari mobili.

-Installazione di un impianto fotovoltaico.

-Realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche.

Dunque, anche i serramenti possono godere della detrazione del 110% ma solo quando è presente uno dei tre interventi trainanti!

Nello specifico, la sostituzione degli infissi è un lavoro “trainato“, ovvero da eseguire necessariamente in concomitanza con un’opera “trainante“, come il cappotto termico o la sostituzione dell’impianto di riscaldamento.

Quali sono i massimali infissi Ecobonus 110%?

Per le finestre comprensive di infissi e le schermature solari, si passa dai 120.000 euro di spesa massima prevista dal vecchio Ecobonus al 50%, a un limite di spesa di 54.545,45 previste dall’Ecobonus 110%. Inoltre, dai primi di ottobre, il Decreto MISE (Requisiti Minimi / 2020, allegato I) ha stabilito dei massimali al metro quadro per gli infissi, schermature solari (tende a rullo o a bracci, tende tecniche, veneziane) e oscuranti (persiane, scuri, avvolgibili, tapparelle).

È vero che con il vecchio Ecobonus il limite massimo di spesa era nettamente superiore, ma la detrazione spettante, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, era di 60.000 euro. Quindi la stessa prevista dalla nuova legge in vigore per l’efficientamento energetico degli edifici esistenti. Con la differenza sostanziale che, con il 110%, la detrazione di 60.000 euro è da ripartire in 5 quote annuali.

Ecobonus 110%. Perché conviene scegliere INNOVA PVC/A?

Per gli interventi di riqualificazione energetica che vogliono accedere alla detrazione fiscale del 110% sono previsti alcuni adempimenti amministrativi e tecnici. Tra questi adempimenti, uno dei più importanti è il “computo metrico” per definire il costo massimo agevolabile, realizzato da un tecnico abilitato che deve asseverare il rispetto dei requisiti tecnici previsti dal Decreto del MiSE 6 agosto 2020 (c.d. Decreto Requisiti tecnici).

Ma quale prezzario utilizzare per il computo metrico relativo agli interventi di ecobonus 110%?

In realtà la norma NON dice che per il computo metrico si debba utilizzare il prezzario regionale o quello DEI ma che i costi per tipologia di intervento debbano essere inferiori o uguali ai prezzi medi delle opere compiute riportati nei suddetti prezzari.

Per la redazione del computo metrico si può dunque utilizzare qualsiasi prezzario o analisi, purché i prezzi siano inferiori o uguali a quelli riportati dal prezzario regionale o da quello DEI.

È qui che si nota la differenza ed i vantaggi concreti del sistema PVC/A INNOVA rispetto ai comuni sistemi in PVC.

Il sistema INNOVA PVC/A, infatti, non si trova elencato all’interno del prezzario DEI. Questo significa che può essere oggetto di ‘‘nuovo prezzo’’ come previsto dal Decreto Requisiti tecnici.

L’Allegato A, punto 13.1, lettera b) del Decreto Requisiti tecnici prevede che:

‘‘ nel caso in cui i prezzari di cui alla lettera a) non riportino le voci relative agli interventi, o parte degli interventi da eseguire, il tecnico abilitato determina i nuovi prezzi per tali interventi in maniera analitica, secondo un procedimento che tenga conto di tutte le variabili che intervengono nella definizione dell’importo stesso. In tali casi, il tecnico può anche avvalersi dei prezzi indicati all’Allegato I. La relazione firmata dal tecnico abilitato per la definizione dei nuovi prezzi è allegata all’asseverazione di cui all’articolo 8;’’

Dunque, dal momento che il sistema INNOVA PVC/A non rientra nelle voci elencate dal prezzario DEI, che stabilisce un rimborso di 330€ al metro quadrato per le comuni finestre in PVC, si dovrà fare riferimento ai valori massimali definiti dal Decreto MISE.

Il rimborso del nuovo infisso INNOVA PVC/A, dunque, sarà rimborsato con un valore di 660€ al metro quadro anziché 330€.

Sostituisci i tuoi infissi con l’Ecobonus 110%: scegli INNOVA PVC/A

Prima dell’estetica, prima del budget, c’è un importante fattore da considerare quando dobbiamo scegliere i nostri serramenti: quello ecologico. Scopri perché INNOVA è un prodotto ecologico.

Il nostro pianeta vive una crisi ecologica importante: i cambiamenti climatici e il surriscaldamento globale stanno portando ad un progressivo aumento delle temperature, si stima infatti, che entro la fine del 21° secolo la temperatura generale del pianeta aumenterà tra i 2 ed i 6 gradi.

Tutto ciò impone di fare scelte oculate e consapevoli: non si può restare indifferenti a questa problematica, l’ambiente va preservato, per noi stessi e per le generazioni future.

Anche nell’arredamento della casa e nella scelta degli infissi, possiamo dare un apporto importante alla sostenibilità e favorire stili di vita e metodologie di consumo più ecologici e naturali.

Come? Scegliendo un infisso ecologico ed ecosostenibile!

Quando si parla di sostenibilità o infissi ecologici, bisogna osservare attentamente l’intero processo di produzione del serramento.

-Proviene da una fonte riciclata?

-Proviene da una fonte pura?

-Vengono utilizzati materiali dannosi?

Tutti questi elementi incidono sul valore ecologico del serramento stesso, valorizzandolo o inficiandolo.

L’attenzione all’impatto ambientale dei sistemi produttivi è certamente il primo passo per poter definire un’azienda e i suoi prodotti sostenibili. Nello specifico, è molto importante che il processo di produzione degli infissi sia caratterizzato da scelte di materiali innocui, e non pericolosi per la salute.

INNOVA si impegna attivamente nel ridurre l’impatto ambientale della propria produzione di serramenti.

INNOVA è un prodotto ecologico perché: per la sua produzione non si utilizzano materiali che contengono composti chimici nocivi. A differenza di altri produttori, che per stabilizzare il PVC, ed impedire che la finestra subisca alterazioni nel tempo, fanno uso di materiali quali piombo e cadmio, sostanze pericolose per la salute, INNOVA stabilizza il PVC con materiali innocui come calcio e zinco, già naturalmente presenti nel nostro organismo, ma questo viene anche coestruso con un profilo strutturale in alluminio.  

INNOVA è un prodotto ecologico perché: si tratta di un prodotto rigorosamente Made in Italy, realizzato esclusivamente con materie prime certificate e sicure.

INNOVA è un prodotto ecologico perché: il PVC viene stabilizzato con  materiali innocui, come calcio e zinco.

INNOVA è un prodotto ecologico perché: lo certifica il Bureau Veritas, leader a livello mondiale nei servizi di ispezione, verifica di conformità e certificazione, sui Criteri Ambientali Minimi. La certificazione garantisce la sicurezza e la sostenibilità dei processi di produzione INNOVA.

Costruire infissi ecologici vuol dire avere rispetto per l’ambiente, migliorare la vita delle persone e contribuire al un futuro più green e sostenibile. 

La corretta posa in opera è fondamentale per preservare la funzionalità del serramento.

In questo periodo, la corsa alla scelta dei nuovi infissi per “approfittare” dell’Ecobonus 2020, ha messo in evidenza un ruolo sempre più importante e fondamentale, il posatore di serramenti certificato.

Si possono scegliere i migliori infissi sul mercato e con le più alte prestazioni, ma se la loro posa non è effettuata correttamente sarà come aver scelto i peggiori.

Quindi, oltre a scegliere il giusto serramento, è fondamentale affidarsi a dei posatori di serramenti certificati, che siano in grado di valutare i punti di criticità del foro finestra (come eventuali ponti termici) e porvi rimedio con la giusta progettazione e posa in opera.

La Normativa di riferimento sulla posa è la UNI 11673, “Criteri e requisiti di progettazione della posa”, che definisce in modo chiaro e preciso come deve essere progettata ed eseguita la posa e con quali materiali, al fine di non peggiorare le prestazioni dichiarate del serramento.

La UNI 11673-1 definisce competenze e responsabilità nella posa in opera dei serramenti. La norma stabilisce linee guida per la progettazione e per la corretta installazione degli infissi, considerando tecniche, prodotti di posa, corretto isolamento termico/acustico e relativa tenuta aria/acqua/vento.

La UNI 11673-2 chiarisce i requisiti dell’installatore/posatore di serramenti; lo fa suddividendo i tecnici in tre diverse categorie, in base alla formazione e ai certificati conseguiti:

-installatore/posatore junior (livello EQF 2)

-installatore/posatore senior (livello EQF 3)

-installatore/posatore caposquadra (livello EQF 4)

Ad ogni livello corrisponde un bagaglio di conoscenze, certificate attraverso una serie di prove.

La UNI 11673-3, definisce le regole per la formazione dei posatori e degli organi che se ne occupano. Nello specifico la norma tratta gli argomenti dei corsi di formazione, il modo in cui si sviluppano e i requisiti necessari per diventare un organo di formazione accreditato. Per il Cliente significa avere maggiori garanzie sulle competenze di chi si occuperà dell’installazione degli infissi e sulle relative certificazioni.

La UNI 1167-4, stabilisce gli standard di verifica della corretta esecuzione del lavoro. Un posatore qualificato, certificato da organi accreditati, installa i tuoi serramenti seguendo degli standard di posa. A questo punto, il lavoro deve essere verificato.

I Produttori/ Rivenditori INNOVA sono dotati di certificato ABICERT (accreditato ACCREDIA) secondo lo schema sviluppato in accordo alla norma UNI 11673-2 e ai requisiti della ISO/IEC 17024.

La certificazione accreditata garantisce che i professionisti certificati non solo abbiano i requisiti minimi di conoscenza e competenza ma che posseggano caratteristiche personali, esperienze generali e specifiche atte allo svolgimento dell’attività lavorativa.

Perché scegliere UN PRODUTTORE/RIVENDITORE INNOVA certificato Abicert?

La certificazione del produttore/rivenditore conferma sia ai produttori che ai clienti, le competenze specifiche per la posa secondo norma dei serramenti e garantisce al mercato che il prodotto di qualità, che vendono o acquistano, confermi con un ottimo montaggio il massimo rendimento. Del resto solo con una posa in opera eccellente è possibile sfruttare tutte le qualità di un serramento, migliorare il comfort abitativo e preservare la durabilità e la funzionalità di un serramento.

 

INNOVA, Produttori/ Rivenditori dall’esperienza e dalle competenze CERTIFICATE!

www.finestreinnova.it

La condensa sui serramenti è un problema che può presentarsi di frequente nelle nostre case, soprattutto durante i mesi invernali.

La condensa sui serramenti è un fenomeno ben noto e naturale per cui ci ritroviamo i vetri di casa appannati con goccioline d’acqua che grondano lungo il vetro della finestra e nei casi peggiori anche lungo lo stesso infisso.

La condensa si verifica soprattutto nei mesi invernali, quando l’aria calda della casa va a contatto coi vetri freddi delle finestre.

Quando un vetro si appanna, è fondamentale analizzare la situazione per trovare la soluzione. È necessario soprattutto capire dove si appanna il vetro, cioè su quale faccia del componente vetrato:

se avviene su una delle superfici interne della vetrocamera, il pacchetto vetrario è da sostituire;

se avviene nella superficie esterna, si parla di rugiada: il fenomeno non è legato ad una fuoriuscita di aria calda dall’interno, ma i suoi effetti si riducono alla temporanea riduzione della trasparenza, che ritorna normale quando il vetro si riasciuga. Sui serramenti in legno la rugiada potrebbe portare ad un invecchiamento precoce del traverso inferiore. In questo caso si utilizzano delle vetrate basso emissive anche in faccia 1, con un rivestimento resistente all’usura.

Condensa – lato interno

Quando il lato interno della vetrocamera inizia a condensare?

Quando la temperatura della faccia 4 del vetro scende sotto la temperatura di rugiada, che dipende dal grado di umidità dell’ambiente.

Tre sono i fattori che influenzano: l’umidità dell’ambiente, la temperatura interna dell’ambiente riscaldato, la temperatura esterna.

Per ogni vetrocamera esiste un limite di umidità oltre al quale, in base alla temperatura esterna si verificherà la condensa. Dunque, non esistono vetri che non si appannano mai, possono farlo più o meno spesso.

È chiaro che la condensa oltre ad essere visivamente fastidiosa, può provocare anche dei danni all’interno della casa. Proteggere la casa dalla condensa è fondamentale per scongiurare la comparsa di muffa, che potrebbe danneggiare l’intonaco, i mobili in legno o addirittura il parquet.

Sottovalutare il problema della condensa sui serramenti è pericoloso, anche perché le muffe sono molto dannose per la salute umana.

Come eliminare la condensa?

Esistono dei comportamenti che possono favorire la formazione di condensa che esulano dalla tipologia dei serramenti installati presso la nostra abitazione. Tra questi:

-Tenere stendini in casa

-Asciugare la biancheria sui termosifoni

-La casa non arieggia con regolarità

-La temperatura in casa non è corretta (intorno ai 20°)

Se poi si tratta di vecchi serramenti allora in quel caso vanno sostituiti per isolare al meglio l’abitazione, aumentare il risparmio energetico e diminuire il rischio di condensa nelle superfici interne del vetro.

La maggior parte delle finestre presenti nel mercato è assolutamente inaffidabile dal punto di vista della protezione contro la dispersione termica. Come specialisti nella produzione di serramenti, INNOVA ti può consigliare nella sostituzione dei tuoi vecchi serramenti al fine di evitare la condensa ed altre spiacevoli seccature, il tutto aiutandoti a richiedere la detrazione sulla sostituzione degli infissi.

Tutela il benessere della tua casa con un infisso di qualità: scopri INNOVA.