La scelta dei materiali delle finestre costituisce un aspetto molto importante. Le finestre in legno e alluminio offrono elevate prestazioni di isolamento, grazie alle proprietà naturali dei materiali.

Scegliere infissi e serramenti non è una decisione così scontata, in quanto è fondamentale considerate determinati fattori quali: efficienza, resistenza ed estetica.

Quali sono i vantaggi di serramenti in legno-alluminio?

L’unione di due materiali, differenti per caratteristiche, permette ai serramenti in legno alluminio di eccellere sotto ogni punto di vista.

Estetica: il legno è il miglior materiale per fondersi ad ogni contesto abitativo. La naturalezza e il calore che solo il vero legno può trasmettere al tatto, alla vista e all’olfatto.

Risparmio energetico: la combinazione dei due materiali permette di ottenere un livello di isolamento termico maggiore. Questo implica, oltre che un maggior benessere termico, anche una riduzione sensibile dei costi di riscaldamento e raffreddamento.

Isolamento acustico: i serramenti in legno alluminio permettono un eccellente isolamento acustico dall’ambiente esterno.

ARMONIA è un infisso in alluminio – legno, una combinazione che assicura i vantaggi di entrambi i materiali, per un serramento di qualità e bellezza superiori.  

Isolamento termico e perfetta tenuta alle intemperie sono i valori di pregio di questo nuovo sistema a cui vanno aggiunti elementi di design come lo stile minimal ed il particolare costruttivo a 90°, il tutto esaltato da un ottimo prezzo.

Prima dell’estetica e del budget, c’è un fattore da considerare quando si decide di cambiare i serramenti: quello ecologico.

Il nostro ambiente, costantemente sotto attacco dalle grandi industrie, vive una crisi ecologica importante che impone di fare delle scelte consapevoli, anche nel caso in cui si decida di cambiare i serramenti.

PVC

Il PVC rappresenta una scelta scrupolosa, in quanto, pur essendo plastica, è meno impattante a livello dell’ambiente rispetto ad altri materiali.

Il suo ciclo produttivo è rapido: il PVC non ha bisogno di molti passaggi industriali per essere modellato e quindi per produrre un serramento in PVC si sviluppano meno emissioni di CO2 di quanto si pensi.

Inoltre, il PVC è interamente riciclabile.

Dunque, la scelta del PVC aiuta l’ambiente a riacquistare il benessere che è a rischio, senza escluderne l’estetica, la sicurezza e l’affidabilità.

ALLUMINIO

Tra i materiali che soddisfano i requisiti di ecosostenibilità c’è l’alluminio: un materiale atossico e che può essere riciclato al 100% senza mai perdere le proprie caratteristiche originali.

Per il benessere dell’ambiente scegli INNOVA PVC/A, ecologica, italiana e che unisce i vantaggi di PVC e Alluminio in un’unica finestra.

Per mantenere il più possibile le caratteristiche estetico-prestazionali dei serramenti e al fine di evitare che lo sporco accumulato possa provocare fenomeni nocivi sui prodotti, è necessario eseguire interventi periodici di pulizia.

La pulizia ottimale di una finestra consiste nel pulire il telaio, le guarnizioni, le ferramenta e il vetro.

Pulizia del telaio

Per la pulizia interna ed esterna della finestra, basta utilizzare acqua tiepida con un detergente neutro ed asciugare con un panno morbido. È fondamentale asciugare il telaio senza strofinare eccessivamente, poiché lo sfregamento produce nel PVC una carica elettrostatica. Di conseguenza le particelle di polvere vengono nuovamente attratte.

Pulizia del vetro

Per la pulizia del vetro, si possono utilizzare comuni detergenti in commercio e se lo sporco dovesse essere ostinato, si può bagnare preliminarmente il vetro con detersivo diluito nell’acqua ed in seguito asciugare con un panno pulito e soffice.

Manutenzione guarnizioni

L’accessorio fondamentale che permette alla finestra di creare una barriera tra l’ambiente ed il clima esterno con quello presente nei locali interni sono le guarnizioni. In tal senso è opportuno verificarne annualmente lo stato e quando è necessario (guarnizioni consumate, tagliate, indurite, ecc.) provvedere alla sostituzione.

Manutenzione ferramenta

Tra le componenti di primaria importanza dell’infisso ci sono certamente le ferramenta: una corretta manutenzione delle stesse garantisce infatti non solo la funzionalità ma anche la sicurezza. La manutenzione consiste nel lubrificare tutte le parti mobili con grassi, olii privi di acido o resine.

Manutenzione dei fori di scarico

I fori di scarico dell’acqua si trovano all’interno del telaio. Dunque, è fondamentale che le aperture di scarico non presentino sporco ed eventualmente rimuovere tali intasamenti.

Scegli le finestre INNOVA.

Le finestre INNOVA hanno un sistema brevettato di rinforzo in alluminio perimetrale continuo solidale al PVC.

Il sistema di coestrusione brevettato garantisce prestazioni elevate ai profili e quindi ai serramenti.

Attraverso un processo di lavorazione meccanica “a compressione”, i profili in PVC sono estrusi con rinforzo in alluminio. Questo consente di migliorare sia le prestazioni meccaniche degli infissi che risparmiare sui tempi di lavorazione con una maggiore semplicità di lavoro.

Il PVC è coestruso sull’anima centrale in un tubolare chiuso di alluminio dalla speciale conformazione appositamente progettato per assolvere alla funzione di irrigidente strutturale perimetrale continuo. Questo consente di azzerare gli investimenti necessari per realizzare finestre in PVC e di proporre finestre in Pvc con caratteristiche sia tecniche che estetiche fortemente distintive.

L’anima in alluminio ed il sistema di fissaggio garantiscono una resistenza eccezionale ai carichi e alla deformazione attribuendo all’infisso “Innova” ottima funzionalità e stabilità nel tempo.

Infatti, le cerniere e i componenti per il movimento sono fissati direttamente sulla struttura di alluminio, per solidità e stabilità nel tempo.

Innova è un’azienda italiana specializzata nell’estrusione di profili in PVC con anima in alluminio, tecnologia unica nel suo genere.

Gli infissi sono il principale canale di comunicazione con l’ambiente esterno. Per questo motivo, se non opportunamente isolati, diventano uno dei punti a maggior dispersione di calore e di energia acustica.

Un corretto isolamento consente di:

-Controllare la temperatura degli ambienti e protezione termica.

-Risparmiare energia nel riscaldamento d’inverno e nel raffreddamento d’estate.

-Avere maggiore privacy.

-Consente di avere una protezione acustica notevole.

L’isolamento termico e acustico dei serramenti dipende sostanzialmente da due fattori:

-Il materiale di cui è fatta la finestra

-La tipologia di vetro utilizzato.

Di solito, gli infissi generici economici presentano solo tre o cinque camere con solo due guarnizioni. Essi non garantiscono un’adeguata capacità di isolamento ed una buona tenuta alle intemperie.

La ricerca INNOVA ha studiato il profilo a sette camere, garantendo un totale isolamento termico (più camere =più isolamento termico). Inoltre, INNOVA PVC/A con le sue tre guarnizioni offre e garantisce un’ottima tenuta alle intemperie. Il PVC, inoltre, è studiato appositamente per il clima italiano, cosiddetto severo, in quanto ci sono elevati sbalzi termici, caldo e freddo, durante tutto l’anno.

Una finestra deve resistere agli agenti atmosferici e tanti altri fattori, scopri di più su INNOVA PVC/A

“Made in Italy” non è solo un marchio, è soprattutto una filosofia, una cultura, una storia: scegliere un prodotto italiano certificato significa comprare un qualcosa di unico che ha tutto il sapore dell’Italia più bella.

SICUREZZA. Il made in Italy è più sicuro: l’Italia ha il sistema di controlli più severo e più accurato al mondo in tutte le fasi della filiera produttiva. Infatti, il nostro Paese è tra quelli con il più alto numero di prodotti controllati e protetti in Europa. Le materie prime importate non sono così garantite.

LAVORO. Dalla produzione delle materie prime alla trasformazione, alla logistica e alla vendita: un prodotto italiano dà lavoro nel nostro Paese lungo tutta la filiera produttiva. Acquistare un prodotto italiano al 100% significa apprezzare la nostra terra e dare un contributo importante alla nostra economia, facendo sì che le nostre aziende continuino a svilupparsi.

VALORE. Qualsiasi oggetto italiano al 100% permette di dare il giusto valore a tutte le componenti della catena produttiva, dall’origine alla vendita. Chi li importa o utilizza materie prime o semilavorati non italiani, li paga molto meno. E il consumatore ha diritto di sapere.

Anche il processo produttivo INNOVA rispecchia il puro Made in Italy.
Le finestre INNOVA prodotte dai migliori rivenditori/produttori ITALIANI offrono sicurezza e stabilità nel tempo perché realizzate con profili PVC estrusi a Castellammare di Stabia con materie prime rigorosamente ITALIANE.

Non lasciare al caso la scelta dei tuoi infissi!
Affidati a chi offre innovazione e qualità Made in Italy!

Anche la finestra migliore, con le migliori prestazioni, se posata in modo scorretto, finisce per dare problemi.

Apparentemente basta poco per montare un infisso: in realtà la sola installazione determina il 75% del potere isolante di un infisso. Insomma, comprare i migliori infissi serve a poco se poi vengono montati male.

La normativa sulla posa in opera degli infissi si snoda in tre norme che regolano la materia:

UNI 10818:2015, sui ruoli e le responsabilità in fase di posa in opera e progettazione;

UNI 11673-1:2017, prima parte di tre, che riguarda i requisiti di base dei progetti di posa in opera;

UNI 11296:2018, incentrata sulla verifica dell’isolamento acustico.

La norma UNI 10818:2015

La norma serve a definire ruoli e le responsabilità di chi vende e monta i serramenti. In particolare, si concentra sulla fase di progettazione della posa in opera, oltre che sul montaggio vero e proprio.

La UNI 10818:2015 dà inoltre una prima indicazione sulle responsabilità degli artigiani posatori di serramenti. Il serramentista ha il dovere di montare gli infissi al meglio, così da garantirne tutte le prestazioni richieste in fase di progetto. In più deve:

-attenersi alle istruzioni del fabbricante;

-verificare se mancano informazioni che potrebbero pregiudicare la corretta posa in opera;

-segnalare eventuali problemi prima di cominciare il lavoro e attendere un’autorizzazione formale prima di procedere.

La norma UNI 11673-1:2017

La norma UNI 11673-1:2017 stabilisce che la posa in opera deve garantire le stesse prestazioni che il serramento ha in fase di progetto. Perché questo accada, è necessario che la posa in opera sia conforme al serramento e che sia eseguita correttamente.

Si tratta della prima parte del secondo punto della normativa sulla posa in opera degli infissi. Le questioni specifiche affrontate sono però 3:

-come va progettato il giunto di posa, in modo da avere un’installazione in linea con la qualità delle ante;

-quali sono le caratteristiche fondamentali dei materiali usati per gli infissi;

-come risolvere eventuali criticità in fase di sostituzione dei serramenti, questione che riguarda gli artigiani posatori di serramenti.

Questa norma definisce in modo chiaro quali caratteristiche deve avere una corretta posa in opera. È quindi lecito quanto meno dubitare di un professionista che non ne conosce il contenuto.

La norma UNI 11296:2018

La norma definisce i criteri per la posa in opera di serramenti e fornisce indicazioni sulla verifica dell’isolamento acustico.

Perché scegliere posatori di infissi certificati?

Per posa in opera certificata si intende un impeccabile lavoro di montaggio e appunto di posa del prodotto.  L’obiettivo è tutelare il cliente finale, nonché valorizzare il lavoro di artigianato che sta dietro alla posa in opera. Ecco perché un cliente consapevole dovrebbe informarsi sul grado di preparazione di chi si accinge a compiere il lavoro.

Gli artigiani posatori di serramenti devono prima di tutto essere aggiornati sulle norme UNI a tema. Devono quindi conoscere il quadro normativo che sta attorno alla posa in opera, applicandolo al meglio. A questo scopo, è importante che abbiano seguito corsi specifici o che abbiano alle spalle una lunga esperienza.

Partecipa al Corso per Posatori di Serramenti Senior coerente con i contenuti delle norme UNI 11673-1,2,3. Il percorso di formazione fornisce a serramentisti, rivenditori, installatori le nozioni fondamentali per poter fornire un servizio di posa in conformità con la norma UNI 11673-1:2017 – Posa in opera di serramenti – Parte 1: Requisiti e criteri di verifica della progettazione.

L’evento si terrà:

  • prima sessione (10 Ottobre) presso Hotel Parco di Gragnano (www.hotel-parco.it)
  • seconda sessione (24 ottobre) presso sede Innova srl (Castellammare di Stabia (NA)

Date e orari:

– 1° sessione – 10 ottobre 2020, 9:00 – 13:00, 14:00 – 18:00

– 2° sessione – 24 ottobre 2020, 9:00 – 13:00

Contatta INNOVA SRL, per maggiori info!

Un aspetto fondamentale nella scelta del serramento è il materiale di cui è fatto, questo perché da esso dipendono:

-La durata della finestra: un materiale di qualità dovrebbe garantire almeno 25-30 anni di utilizzo;

-l’isolamento termico e la conseguente formazione di condensa e di muffa;

-l’isolamento acustico.

Ma quali fattori entrano in gioco quando si tratta di scegliere gli infissi?

  1. a) I costi;
  2. b) la durata;
  3. c) l’estetica;
  4. d) l’isolamento termico;
  5. e) la pulizia e loro manutenzione.

I costi

Se si ha intenzione di risparmiare, a parità di qualità e di dimensione dei serramenti, il confronto è vinto senza dubbi dal PVC. Tuttavia, il punto da tenere a mente è che tale vantaggio non sempre regge nel medio-lungo termine.

La durata

I serramenti in alluminio hanno una vita media maggiore. L’alluminio è un metallo quasi indistruttibile, che resiste meglio ad intemperie, sbalzi di temperatura e raggi solari. Gli infissi in PVC hanno una durata inferiore rispetto agli omologhi in alluminio. Questo perché gli infissi in PVC, a temperature eccessive per molte ore, potrebbero avere cedimenti strutturali o dilatarsi col tempo.

L’estetica

Questa è sicuramente la variabile più soggettiva: i materiali non offrono le stesse possibilità di personalizzazione. Gli infissi in alluminio si prestano ad essere scelti in una vasta gamma di colori, risultando di norma più adatti nei contesti aziendali o nelle abitazioni improntate a stili moderni o minimal. Il tono naturale del PVC è il bianco, gli altri toni si possono comunque ottenere applicando pellicole.

Spesso la scelta dipende dalle dimensioni: l’elevata resistenza meccanica dell’alluminio consente di realizzare serramenti molto ampi con grandi vetrate. Si pensi ai grandi open space tipici delle case moderne. In questo caso la scelta è quasi obbligata, nel senso che solo l’alluminio garantisce elevata resistenza meccanica alle sue mansioni.

L’isolamento termico

I manufatti in PVC rispondono molto bene: il pvc infatti è un ottimo isolante termico, la sua trasmittanza è molto bassa e consente di aumentare notevolmente l’efficienza energetica della casa. È un materiale completamente impermeabile e questo permetterà di evitare spiacevoli condense sulle finestre, anche con sbalzi di temperatura molto elevati. Il loro unico punto debole è la possibilità, residua ma non impossibile, che col tempo si deformino o cedano alle grandi sollecitazioni atmosferiche.

I serramenti in alluminio invece garantiscono isolamento termico solo se hanno il taglio termico. Solo quest’ultimo infatti garantisce la separazione tra l’alluminio esterno da quello interno, e quindi il non passaggio di caldo o freddo dall’esterno all’interno.

Dunque, è preferibile scegliere infissi in Pvc o Alluminio?

Perché scegliere, quando è possibile avere entrambi?

INNOVA, una soluzione completa che sposa in unico infisso le caratteristiche peculiari dell’alluminio, (robustezza- affidabilità e durabilità) a quelle del PVC (ottimo isolamento termo-acustico).

Alluminio e PVC, da sempre antagonisti, vengono uniti per dare vita ad un serramento straordinario. Grazie all’unione di questi due materiali, la finestra INNOVA è in grado di garantire un livello altissimo di isolamento termico e acustico, una resistenza notevole agli agenti atmosferici ed un alto grado di sicurezza.

I profili in PVC, con cui realizziamo le finestre INNOVA, grazie ad un innovativo procedimento di estrusione, tutto Italiano, vengono fusi intorno ad un’anima di alluminio determinandone il rinforzamento con un unico inseparabile abbraccio.

Si tratta di un sistema italiano brevettato da INNOVA, nato dopo anni di studio e ricerca, che supera il concetto classico degli infissi in PVC offrendo al mercato una soluzione rivoluzionaria.

Acquistando una Finestra INNOVA, con qualche centesimo in più rispetto al tradizionale e superato infisso in PVC e diversi euro in meno rispetto all’infisso in alluminio, portate a casa non uno ma ben due infissi! 

Per cambiare gli infissi è possibile sfruttare le detrazioni Ecobonus 110% se la sostituzione rientra nei lavori trainati: requisiti e regole.

L’ ecobonus 110 % serramenti, è l’argomento del momento, e sono in tanti a chiedersi come sfruttare al meglio le nuove detrazioni fiscali previste dal DL Rilancio.

Attualmente, per la sostituzione di porte e finestre la detrazione minima è pari al 50% delle spese sostenute. Con le novità introdotte dal Dl Rilancio (articolo 119 del dl 34/2020), è poi possibile usufruire dell’Ecobonus al 110% per le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021 anche per sostituire gli infissi, a patto di rispettare determinate condizioni.

Il Bonus infissi al 110% è fruibile solo se abbinato a lavori ad alta efficienza energetica.

Gli infissi rientrano negli interventi “trainati”, che possono accedere ad ecobonus 110%, attraverso un intervento di coibentazione più complesso, che porti al miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio.

Ciò significa che se si sostituiscono gli infissi contestualmente al cappotto termico dell’edificio, allora la spesa sarà detraibile al 110%.

Per poter accedere al 110% gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio.

Dunque, per avere diritto al cosiddetto Superbonus 110%, ovvero al nuovo Ecobonus 2020, è necessario che, oltre alla sostituzione degli infissi, venga effettuato almeno uno degli altri lavori definiti “trainanti“:

-interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo, entro un limite di €60000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio

-sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ibridi o geotermici con la differenza di tetto, pari a €20.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici che hanno fino a 8 unità immobiliari mentre scende a €15.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici con più di 8 unità immobiliari.

-sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ibridi o geotermici con abbinamento eventuale ai sistemi fotovoltaici (limite di spesa fissato a €30000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari) che riguardino edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti (con accesso separato)

In ogni caso è richiesto il miglioramento di almeno 2 classi energetiche o, se non possibile, il raggiungimento del miglioramento massimo tecnicamente raggiungibile, da attestare tramite certificazione APE, attestato di prestazione energetica, rilasciato da tecnico abilitato.

In alternativa, La Legge di Bilancio per l’anno solare 2020  ha confermato l’aliquota di detrazione della spese sostenute: ogni contribuente potrà portare in detrazione, al momento della dichiarazione dei redditi, il 50% delle spese totali sostenute per eseguire i lavori.

Sia che si acceda all’Ecobonus 110% che alla detrazione fiscale al 50%, sarà inoltre possibile scegliere tra tre opzioni:

-detrazione in dichiarazione dei redditi, spalmata su 5 anni;

-cessione del credito, anche a banche e istituti finanziari;

-sconto in fattura, poi recuperato come credito d’imposta.

 

 

Detto anche Super bonus 110%, l’Ecobonus 110% è un provvedimento che vuole imprimere una fortissima accelerazione all’attività di riqualificazione edilizia in brevissimo tempo, indirizzandola verso la cosiddetta transizione energetica.
A usufruire dell’ecobonus 110 percento per la ristrutturazione 110 sono i condomini, gli Istituti delle case popolari e nel caso di lavori eseguiti sui singoli appartamenti le persone fisiche fuori dall’esercizio di attività di impresa.

L’ecobonus 110% sarà valido per le spese sostenute a partire dal 1º luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021.
Pur trattandosi di un buon provvedimento, mette in difficoltà i rivenditori di porte e finestre, difficoltà che potrebbero protrarsi sul lungo periodo.
Difatti, i prospect, piuttosto che spendere qualche migliaio di euro per sostituire i serramenti, stanno già chiedendo al loro condominio e all’amministratore di darsi da fare per effettuare i lavori complessivi che danno diritto all’ecobonus 110% per poter detrarre con questa aliquota anche i serramenti che ognuno farà per proprio conto.
Questo significa che a fine luglio le aziende del settore serramenti rimarranno congelate nuovamente. Era già successo, nel 2013, quando ad aprile, i politici annunciarono che avrebbero aumentato l’ecobonus dal 55% al 65%, con decorrenza 1° giugno. Il risultato? Le aziende del settore ferme nei mesi di aprile e maggio.
Se non si modificherà qualcosa nel testo di legge il settore dei serramenti subirà nei prossimi anni un calo importante.
Inoltre, tenendo conto delle divergenze che pervadono tutti i condomini della penisola, conoscendo i tempi lunghi per impostare i lavori di riqualificazione energetica (decisioni di assemblea, analisi energetiche pre-lavori, attivazione di uno studio di progettazione dell’impresa di costruzione, di un impiantista, progetto, ricerca dei finanziamenti ecc.), i serramenti saranno considerati per ultimissimi dopo questa lunga trafila burocratica-temporale. Parliamo non di mesi ma di anni.
Ci sono due provvedimenti troppo sbilanciati: da un lato l’ecobonus 110 % su 5 anni per i lavori condominiali e dall’altro l’ecobonus 50% in 10 anni per la semplice sostituzione dei serramenti.
Ed è comprensibile che i prospect desiderino il 110% ma per i serramentisti significa non vendere più.
La proposta che giunge dall ’Ing. Salvatore Cirillo, proprietario di quattro rivendite milanesi di porte e finestre è semplice: “innalzare l’aliquota per la sostituzione dei serramenti dal 50 al 70%, a prescindere dal fatto che ci siano lavori a ecobonus 110%.